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IN FRA LI CASI…


IN FRA LI CASI DE' LA VITA E LA MAGIA DE' CIELI... LIBERTA' VO CERCANDO


regia di Renzo Sicco

con Paolo Martini – Antonella Dell'Ara - Cristiana Voglino - Livio Girivetto - Italo Fazio - Laura Casano - Paolo Sicco - Roberto Leardi

musiche di Tangerine Dream - Genesis - Strawbs - Mike Oldfield King Crimson- Banco del Mutuo Soccorso
Stomu Yamash’ta - Gianni Nocenzi - Pink Floyd - McDonald and Giles - Klaus Schultze
Aphrodite’s Child - Camel

Più di venticinque anni di ininterrotto successo non sono pochi per uno spettacolo teatrale, soprattutto se si pensa quanto la nostra epoca, sia incline a fagocitare e a dimenticare velocemente ogni fenomeno, anche il più interessante.
Fortunatamente, tale tendenza non ha determinato la sorte di "In fra li casi...", lo spettacolo che, nato nel 1979 da una approfondita ricerca sui temi del carnevale delle maschere e della tradizione popolare, è divenuto nel tempo il cavallo di battaglia di Assemblea Teatro.
Sin dal suo esordio, il lavoro teatrale ha acquisito una dimensione internazionale, visitando le platee di tutto il mondo. Dall’ovest all’est europeo, sino al Messico e le coste africane, per un totale di molto superiore alle 1.000 repliche.
C’é da domandarsi il motivo di tanta "tenuta".
Probabilmente il segreto della longevità risiede nel fatto che Assemblea Teatro ha saputo attingere, riassumere ed evidenziare quanto nell’animo umano contemporaneo resta di atavico e di irremovibile.
Il sentimento del sacro e la tentazione del profano in continua e reciproca lotta; l’antica dialettica tra bene e male, dèi e demoni, sogno e veglia; un tipo di religiosità pagana inalienabile, perché capace di portare alla luce i timori, i quesiti, le speranze e le pulsioni più profonde.
I personaggi che animarono i racconti della tradizione orale e che popolarono il mondo onirico dei nostri avi, i protagonisti delle narrazioni attraverso le quali l’umanità primordiale diede ordine e nome al cosmo per cercare di spiegarselo, sfilano sugli alti trampoli ed ancora ci parlano dei nostri illimitati desideri.
Una storia significativa sin nel suo più piccolo frammento, una sorta di summa fantastica, continuamente evocata nei gesti, nella musica, nei colori, nelle maschere.
Paradossalmente lo spettacolo, che sorge dalla tradizione orale, non si avvale della parola. E’ grazie alla mimica che si ricostituisce il circolo già appartenuto alle "veglie" ed alla festa popolare, la misura quasi ieratica del rito.
"Non so perché vi racconto questa storia, non lo so, non so perché vi racconto questa storia, potrei raccontarvene un’altra, può darsi che un’altra volta ve ne racconti un’altra ancora. Anime vive, voi capite che tutto questo si rassomiglia". Così si inizia... poi più nessuna parola, ma molte emozioni e forti sollecitazioni immaginifiche, affinché anche oggi, come un tempo accadde, noi creiamo la nostra storia, esprimiamo i nostri desideri, rompiamo il velo di abiura che ci serra la bocca ed imbalsama le membra.
L’incantamento lacera le costrizioni e scioglie le lingue... per il resto, da che mondo è mondo, si sa: da storia nasce storia....