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PRIGIONIERI PER UNA NOTTE

Prigionieri per una notte

soggetto e regia di Renzo Sicco
musiche di Ryuichi Sakamoto, Giacomo Puccini, Pink Floyd,Banco dei Mutuo Soccorso, Enigma.
realizzato da:
Alessandra Calarco, Pascale Charreton, Monica Fantini,Silvia Laise, Omar Caniello, Roberto Leardi,Marco Pejrolo, Guido Ruffa, Paolo Sicco,Cristiana Voglino, Gisella Bein, Claudia Facchini, Daniele Brizzi, Fausto Bonvini, Roberta Patriarca
 

Lavorare in spazi insoliti, "inusuali" per lo spettacolo è da sempre una delle caratteristiche di Assemblea Teatro.
Proprio per questa curiosità la Compagnia è approdata alla Fortezza di Fenestrelle nell'estate del '94 in occasione del debutto dello spettacolo "Fuochi".
Sin dalle prime ore di lavoro in questo spazio, si rese conto che non era come sempre. Non era semplicemente uno spazio in cui calare i personaggi, le scene e le azioni, ma era un luogo suggestivo, imponente, forte.
La Compagnia si trovava ad agire dentro ad uno spazio dove più che parlare doveva ascoltare giacché qui le pietre parlano.
Così è nata subito questa idea di uno spettacolo particolare che non fosse una storia, ma l'insieme corale di molte diverse storie, frammenti scivolati fuori dalle crepe dei muri, dalle pieghe dei pavimenti, dalle piaghe della terra.
Sono passati quattro anni e i nostri incontri con la Fortezza si sono moltiplicati, abbiamo imparato a conoscerla, ad abitarla e per questo, adesso, siamo pronti a condurvi in questo viaggio prigionieri una notte di emozioni,. dove le parole salgono dalle pietre.

 

NUOVO ALLESTIMENTO

Testi di Fabio Arrivas e Renzo Sicco

Realizzato da
Liliana Nelva Stellio, Giovanni Boni, Monica Fantini, Lola Gonzalez Manzano,
Lino Spadaro, Marco Pejrolo, Paolo Sicco, Cristiana Voglino, Claudia Facchini,
Daniele Brizzi, Marco Antonio Gallo, Diego Spini, Luca De Giosa

Musiche di
Ryuichi Sakamoto, Giacomo Puccini, Pink Floyd,
Banco del Mutuo Soccorso

Regia di
Renzo Sicco


Un nuovo allestimento: PRIGIONIERI PER UNA NOTTE
La capacità di Assemblea Teatro di lavorare in spazi insoliti, inusuali per la scena, è a tutti nota. Un discorso a parte vale per il Forte San Carlo di Fenestrelle. Qui la compagnia torinese in occasione dell'allestimento di Fuochi, storico lavoro sull'epopea valdese, ha vissuto un periodo di intensa ispirazione. La bellezza delle valli, la struttura militare ancora intatta nella sua silenziosa imponenza nonostante le ferite del tempo, hanno suggerito di invertire il percorso creativo: non più portare le parole tra le pietre, ma ascoltare le storie, le vicende, le parole che dalle pietre salgono come e meglio che da un libro.

Così è nata l'idea di uno spettacolo particolare, che non fosse una semplice narrazione, ma l'insieme corale di molte diverse storie, frammenti scivolati fuori dalle crepe dei muri, dalle pieghe dei pavimenti, dalle piaghe della terra.

Storie, quelle narrate nello spettacolo, che prendono spunto proprio dalla vita dura, durissima, che nella fortezza e intorno ad essa si svolgeva.
Molti e diversi i personaggi che conducono il pubblico attraverso la struttura narrativa; conosceremo la ragazza che del reggimento è stata la consolatrice; assisteremo a scene della vita di tutti i giorni nella cittadella militare, ma verremo a conoscenza anche delle durissime condizioni di detenzione all'interno delle segrete o delle stanze destinate a prigionieri.
Questo nuovo allestimento dello spettacolo si pone all'interno della rassegna Attorno alla Fortezza…sotto questo cielo senz'altro come uno degli eventi di maggiore impatto creativo. Il pubblico nelle precedenti edizioni ha mostrato di apprezzare la qualità dell'ambientazione e la suggestione delle immagini. È un po' come rendere un omaggio particolare alla Fortezza, che assume dunque un ruolo anch'essa, e di prim'ordine, nella rappresentazione.

Con Il deserto dei Tartari, realizzato sempre qui da Assemblea Teatro un paio di anni orsono, Prigionieri per una notte è lo spettacolo che meglio si addice alla promozione del luogo e al manifestarsi delle sensazioni che esso è in grado di evocare.

Saremo tutti Prigionieri per una notte delle emozioni, con le parole che salgono dalle pietre.