contatti

e-mail



Come secchi d'acqua in un incendio

DEDUTTO NAZIONALE

martedì 6 dicembre 2006 (tutt'ora in produzione)

Come secchi d'acqua in un incendio

testi di Erri De Luca e Maurizio Maggiani

con Angelo Scarafiotti, Mattia Mariani, Cristiana Voglino, Roberto Leardi

Gli anni '90, per l'area caucasica sono stati anni di guerra feroce.

Il dramma jugoslavo ha colpito per la vastità e la violenza: scontro d'etnie, di religioni, di nazionalismi e di semplici interessi e per il fatto stesso di avvenire nella “pacifica” Europa.

Il dolore della guerra si esprime nelle grida di una internata in un manicomio. Lei vede il mondo dalle finestre: lei è “ombra”, lei è glazba , cioè musica. La musica che si grida di notte, quando si ha paura e si è immersi nella follia. Fuori, intanto, le bombe, gli spari che sulla scena scaturiscono dall'incessante ritmo di una batteria. Attorno lo sgomento del ricordo dentro a parole sommesse, in un canto profondo.

Parlare di una guerra , complicata, come è stata quella di Bosnia, non è facile. Assemblea Teatro ha scelto le parole di due scrittori italiani le cui scritture, a questa, si sono intrecciate: Erri De Luca e Maurizio Maggiani .

Il primo è stato autista dei convogli degli aiuti umanitari in Bosnia e in un monologo inedito scritto al femminile, racconta il frutto di quella esperienza. Il messaggio da portare stretto nel cuore: persino in un manicomio della ex Jugoslavia, c'è chi riesce ancora a sognare e ad immaginare una vita migliore, a guardare con occhi “altri” ciò che il mondo non sa più vedere.

Maurizio Maggiani ( recente vincitore con il romanzo “Il viaggiatore notturno”, edito da Feltrinelli, del Premio Strega 2005) è narratore del massacro di Tuzla, bombardamento esercitato come quello di Nagasaki quale inutile esercizio di forza necessario solo a strappare un'ulteriore devastante pressione psicologica utile al riparto dei profitti tra le fazioni in guerra. La guerra lascia ferite aperte, che continuano a bruciare, anche quando ci si è dimenticati d'averle, ecco allora riemergere il freddo degli inverni, la fame lunga due anni d'assedio. In una cornice che sembra sovrastare tutto il resto, le vite singole continuano a scorrere.

La glazba ha continuato a suonare anche se attorno c'era troppo rumore.



Erri De Luca è nato a Napoli nel 1950. Diciottenne, vive in prima persona la stagione del '68 ed entra nel gruppo extraparlamentare Lotta Continua. Poi sceglie di esercitare diversi mestieri manuali in Africa, Francia, Italia: camionista, operaio, muratore. Studia da autodidatta l'ebraico e traduce alcuni libri della Bibbia . Giornalista politicamente molto impegnato, collabora come opinionista con il quotidiano "Il Manifesto". Ha pubblicato con l'editore Feltrinelli Non ora, non qui (1989), Una Nuvola come tappeto (1991), Aceto arcobaleno (1993), In alto a sinistra (1994), Alzaia (1997), “Tu,mio” (1998), Tre cavalli (1999), Montedidio (2001), Il contrario di uno (2003) e Mestieri all'aria aperta (2004) . Nel 1993, inoltre, ha pubblicato I colpi dei Sensi (editore Fahrenheit 451) e Prove di risposta (Edizioni Nuova Cultura 1994 ). Ha tradotto e curato per la Feltrinelli Esodo/Nomi (1994), Giona/Iona (1995) e Kohèlet/Ecclesiaste (1996), Rut , Vita di sansone , Vita di Noè/Noha il salvagente. Con Mondadori ha pubblicato, nel 2005, Morso di luna nuova e S ulla traccia di Nives.

Maurizio Maggiani, nato a Castelnuovo Magra nel 1951, da genitori di modesta condizione, abita a Genova e vanta un curriculum da scrittore americano dei tempi eroici: è stato maestro carcerario, maestro di bambini ciechi, operatore cinematografico, aiuto regista, montatore, fotografo, pubblicitario, costruttore di pompe idrauliche, impiegato comunale.Legge di tutto, da Dylan Thomas a Stephen King. Ha sempre vissuto nella regione in cui è nato, ma intimamente si sente apolide, un cittadino del mondo. Ha scritto racconti su riviste italiane, spagnole, francesi, tedesche e inglesi. È editorialista per “Il secolo XIX” e scrive per “la Stampa”. Ha pubblicato, tra gli altri, Il coraggio del pettirosso (1995, Premio Viareggio repaci e premio Campiello 1995), La regina disadorna (1998, Premio Alassio e Premio Stresa per la narrativa 1999), E' stata una vertigine (2002, Premio letterario Scrivere per amore 2003) ed “ Il viaggiatore notturno ”(2004, Premio Strega).